Concorso la nuova uscita del museo delle Cappelle Medicee




RELAZIONE
bancone del bookshop; questo velo di Onice Alabastro rivela una sorprendente e calda luce ambrata, mentre l’area dedicata alla zona espositiva multimediale è illuminata artificialmente e ogni cubo espositore, sia dell’area del bookshop che dell’area multimediale, è dotato di un suo corpo illuminante a luce led.
L’illuminazione artificiale della sala è garantita da linee luminose a luci led installate nel controsoffitto. Tali linee luminose contribuiscono al disegno dello spazio rafforzando la presenza del bancone del bookshop realizzato in lamiera decapata cerata.
I cubi espositori sono anch’essi costruiti in lamiera decapata cerata, di colore grigio ferro e poggiati direttamente sul pavimento lungo i due lati lunghi delle mura medievali per rafforzarne la presenza e per salvaguardarne lo stato divenendo anche dei dissuasori per i visitatori.
Inoltre, una lamiera in ferro, anch’essa decapata e cerata, nasconde le opere di sottofondazione del muro e contiene le luci a led che lo illuminano dal basso verso l’alto.
La pavimentazione dell’intero spazio interrato è in graniglia gettata in opera che attraverso la semina di pietre cromaticamente simili a quelle presenti negli spazi superiori, ne propongono una citazione.
La stessa pavimentazione usata nel piano interrato, con accorgimenti consoni all’utilizzo per esterno, verrà impiegato anche per una porzione della pavimentazione della piazzetta di uscita..
Il progetto non modifica in alcun modo gli elementi strutturali proposti nel bando.
L’intervento proposto non modifica neanche il progetto degli impianti definito dall’ente banditore e prevede dei controsoffitti per facilitarne l’installazione.
I 4 servizi igienici sono localizzati, come suggerito nel bando, nell’angolo verso Piazza Madonna degli Aldobrandini.
Il progetto prevede anche di non modificare in alcun modo la struttura e la finitura in lamiera di corten del vano ascensore.
La scelta di non apportare modifiche su elementi esistenti, quali il rivestimento dell’ascensore e le inferriate della recinzione, o già progettualmente definiti, come gli elementi impiantistici, consente una migliore selezione di finiture di pregio che vanno a caratterizzare il progetto, relazionandolo al meglio alla ricchezza dei materiali presenti nei luoghi d’intervento.